La Storia


F.I.S.A.R.:FEDERAZIONE ITALIANA SOMMELIER  ALBERGATORI RISTORATORI

La Federazione Italiana Sommelier, nacque nel lontano 1972 a Volterra a seguito di una riunione  presso il Ristorante Etruria in piazza dei Priori di proprietà di uno dei soci fondatori Beppino Raspi insieme ad altri appassionati e ristoratori, tra cui  i volterrani Luigi Sestini,Franco Porretti e Aulo Gasperini.

Per questo la delegazione di Volterra può ritenersi la “Storica” fra le delegazioni storiche, quali in particolare Pisa, dove a rogito notaio Gambini fu formalmente costituita e vi si stabilì la prima sede nazionale.
Impulso forte allo sviluppo della delegazione avvenne ad opera del Prof. Sestini, che ricoprì la carica anche di presidente nazionale ( il 2° della storia) , e di altri personaggi della ristorazione, come Beppino Raspi  nel cui ristorante l’Etruria, l’unico che si affaccia sulla storica Piazza dei Priori , fu pensata l’idea di far nascere una  Federazione di sommelier che fosse utile anche a migliorare i servizi dei ristoratori  e albergatori , insieme a Franco Porretti personaggio della cultura cittadina e l’ultimo  storico ristoratore Auro Gasperini detto “Ciriè”, scomparso da alcuni anni al più volte segratario nazionale Nicola di Paoloantonio, a Fabio Mechini delegato da oltre un ventennio e al più volte consigliere nazionale Alberto Giustarini.

La delegazione, a partire dal 2005, ha subito un radicale rinnovamento oltreché nei componenti del Consiglio Direttivo ma anche nell’impostazione della formazione e della partecipazione alle attività enogastronomiche e culturali locali, riavviando un processo di crescita degli iscritti che ha coinvolto oltreché i privati anche i ristoratori e albergatori della Val di Cecina.

Fra gli eventi più importanti vi è la Rassegna de Le Cene Galeotte” , un progetto cui la delegazione partecipa dal 2007, con un protocollo firmato d’intesa fra il Ministero di Grazia e Giustizia e Unicoop Firenze, per la realizzazione di cene all’interno del carcere di Volterra, che vedono impegnati i detenuti “cuochi” del carcere con la supervisione di Chef di fama nazionale, da Bottura a Pinchiorri, da Picchi a Zazzeri, e con abbinati vini di aziende toscane eccellenti appartenenti all’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana, serviti dai detenuti “sommelier” sotto la guida dei “sommelier” della delegazione. Queste cene per il loro alto contenuto rieducativo, contribuendo al reinserimento dei detenuti nella vita sociale sia come cuochi che come sommelier, e per le finalità umanitarie a cui sono collegate ( il ricavato di ogni cena viene donato a favore di iniziative umanitarie curate dalla Unicoop Firenze dal titolo “il cuore si scioglie”), hanno ricevuto più volte il plauso dei Ministri della Giustizia anche di paesi esteri e l’attenzione dei media nazionali ed internazionali con articoli e servizi (RAI,CANALE 5, CNN,BBC, NBC, Al JASIRA, REUTER).

La delegazione , infine, da alcuni anni ha cercato di migliorare i corsi di formazione per sommelier ,sia utilizzando il minicorso che realizzando i vari livelli del corso di formazione, collaborando con la Scuola di Alta Formazione –SIAF- di Volterra (www.siafvolterra.it).